Restauro delle superfici decorate degli interni
Sotto la tinta che c'è oggi, spesso, c'è dell'altro. Trovarlo, capirlo e riportarlo alla luce senza rovinarlo è il lavoro di un restauratore, non di un'impresa di tinteggiature.
Che cos'è una superficie decorata dell'architettura
È la formula ufficiale del settore di competenza PFP 1: «materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell'architettura».
Dentro un edificio, in concreto, sono:
- affreschi e dipinti murali
- soffitti e cupole decorate
- elementi e superfici lapidee
- dorature
Cioè tutto quello che sta sul muro e non è una tinta da rifare.
Affreschi e dipinti murali
È la materia su cui mi sono diplomata — indirizzo affresco e pittura murale, U.I.A. di Venezia — ed è quella su cui ho continuato a lavorare per oltre venticinque anni.
Un dipinto murale non è una superficie sola: è un intonaco, una preparazione, un colore, e spesso quello che ci hanno messo sopra dopo. Prima di decidere cosa fare bisogna sapere in che ordine stanno.
Soffitti e cupole
Sono i lavori in cui la superficie è sopra la testa, il ponteggio decide i tempi e ogni fase va programmata prima di salire.
Ho lavorato al restauro della cupola maggiore della chiesa di San Martino, a Inveruno (MI).
Elementi lapidei e dorature
Le parti lapidee fanno parte del primo settore di competenza, insieme alle superfici decorate.
Sulla doratura mi sono formata nel 2004, con un corso su doratura e restauro di manufatti lignei policromi e non: è una lavorazione che sta a metà fra la superficie architettonica e l'arredo.
Descialbo e indagini stratigrafiche: ritrovare i colori originali
La domanda da cui parte questo lavoro è una sola: sotto questa tinta, che cosa c'è?
Il descialbo è la rimozione dello scialbo, cioè delle tinte stese sopra la decorazione — a volte per moda, più spesso per coprire. Le indagini stratigrafiche servono prima: si leggono gli strati uno per uno, nell'ordine in cui si sono depositati, per la ricerca dei colori originali.
Serve a due cose molto concrete:
- al progetto, perché il colore di un ambiente non si sceglie a gusto quando quello vero è ancora lì sotto;
- al cantiere, perché sapere cosa c'è sotto cambia le lavorazioni, i tempi e quello che si può promettere alla direzione lavori.
Su un bene vincolato il restauro deve essere eseguito da un restauratore abilitato. Io ho i requisiti, per i settori 1 e 2.
Consolidamento, velinatura, puliture
Quando la pittura si stacca, prima si tiene ferma e poi si pulisce — mai il contrario.
- Consolidamento: si ridà coesione a un intonaco o a una pellicola pittorica che non tengono più.
- Velinatura: si incolla provvisoriamente un velo di carta sulla parte che sta cadendo, per tenerla al suo posto durante le lavorazioni.
- Puliture: mi sono aggiornata sulle puliture acquose con il prof. Paolo Cremonesi (2013) e sulle microemulsioni (Antares Bologna, 2014).
Nel 2017 ho seguito l'aggiornamento sulle analisi diagnostiche preliminari, con preparazione di sezioni sottili e sezioni lucide. È il motivo per cui il prodotto non lo scelgo a occhio: su una superficie storica una pulitura sbagliata non si annulla.
Sui colori sono aggiornata al 2018 (preparazione e conoscenza dei colori Gamblin, Accademia Aldo Galli, Como) e al 2023 (i nuovi colori Purest prodotti da CTS).
Come si svolge un intervento
Queste sono le fasi che faccio davvero. Non tutte servono su tutti i lavori: quali servono si decide guardando la superficie.
- Stato di conservazione — si guarda cosa c'è e come sta.
- Indagini stratigrafiche — si legge la successione degli strati e si cercano i colori originali.
- Descialbo — si tolgono le tinte sovrapposte.
- Pulitura — acquosa o con microemulsioni, scelta in base a quello che le indagini hanno detto.
- Consolidamento — dove il supporto o il colore non tengono.
- Velinatura — dove serve a tenere ferma la pittura durante il lavoro.
- Documentazione — giornale dei lavori e registro di cantiere, che restano al committente e alla direzione lavori.
Interni d'epoca privati
Se hai una villa, un palazzo o una casa storica e sotto la pittura è comparso qualcosa, la prima cosa da non fare è continuare a grattare.
Lo dico in italiano corrente: quello che vedi può essere un affresco, una decorazione a secco o una vecchia tinta; capire quale delle tre è il primo lavoro, e da quello dipende tutto il resto. E se l'immobile è vincolato, l'intervento va eseguito da un restauratore abilitato.
Non ti serve sapere niente in anticipo. Serve che non venga toccato prima che qualcuno l'abbia guardato.
Chiese, cappelle e beni ecclesiastici
Su questi lavori il committente è una parrocchia, una fabbriceria o un ente, e il percorso è più lungo: va bene, è il contesto in cui lavoro da sempre.
- Restauro conservativo delle decorazioni della Cappella dei Magi, chiesa di San Guniforte, Nosate (MI)
- Paliotto del Cristo portacroce, Nosate — il paliotto è il pannello che chiude il fronte dell'altare
- Santuario di Mongiovino, Tavernelle (PG)
Perché su un bene vincolato serve una restauratrice abilitata
Se sei arrivato direttamente qui: sui beni tutelati il restauro deve essere eseguito da un restauratore abilitato.
Sono in possesso dei requisiti di cui all'art. 182 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, aggiornati al 12 gennaio 2021, per i settori di competenza PFP 1 (materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell'architettura) e PFP 2 (manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile; manufatti scolpiti in legno; arredi e strutture lignee; manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti).
Il mio nome è nell'elenco dei restauratori di beni culturali ex art. 182 pubblicato dal Ministero della cultura (aggiornamento del 21 aprile 2021), alla voce DALLA FRANCESCA VANIA, settori di competenza 1, 2. È un PDF pubblico: si verifica in dieci secondi.
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Mandami due righe e qualche foto fatta col telefono: ti dico se vale un sopralluogo.
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Vincoli e autorizzazioni sul singolo immobile li stabilisce la Soprintendenza competente: questa pagina descrive il mio lavoro, non sostituisce quella verifica.
Fotografie dei luoghi, non dei miei interventi — autore e licenza sono nella pagina dei cantieri.